Lettori fissi

venerdì 15 gennaio 2016

condivisioni e telepatie a distanza!

Poco dopo aver pubblicato l'ultimo post, ecco che cosa leggo su Orizzonte Scuola:http://m.orizzontescuola.it/news/scuola-delle-materie-vs-scuola-delle-competenze-convivenza-difficile-intervista-gianni-marconat

Ho ritrovato espresse qui (sicuramente meglio) le mie idee sulle competenze! Vi ricordate quando avevo usato il titolo 'Competenze... Ma ci si crede davvero?", intendendo dire che ci crede poco pure il Ministero? Ecco: sostanzialmente è il pensiero dell'intervistato, il quale usa, per definire l'azione ministeriale, il modo di dire "avere il piede in due scarpe".
Sì, perché si parla di competenze ma si pretendono i vecchi voti disciplinari e la struttura della scuola (almeno per ora) resta la stessa.

Mi fa piacere constatare che ci sia qualcuno nel mondo che abbia fatto le mie stesse elucubrazioni! Che poi non sono solo elucubrazioni: da come viene intesa la questione scaturisce tutta la pratica didattica! Questo ho cercato di spiegare nell'ultimo post sulle diverse proposte dei vari esperti in materia di competenze.

Colleghi, anche voi avvertite l'esigenza di una scelta chiara? O discipline e voti o una scuola completamente diversa, senza voti e con compresenze atte a testimoniare che la realtà in cui viviamo è complessa e ha bisogno di essere spiegata da punti di vista diversi?

Che ne pensate?

3 commenti:

  1. Cara Angela, mi piacerebbe una scuola collegiale. Mi spiego, sono prof. di lingue che insegna su posto speciale, quindi ho un piede molto europeo e uno da PR, nel senso che se non collaboro con i colleghi di materia me le canto e suono da sola...Penso che più teste "aperte" possano cambiarla questa Povera scuola, stanca e muffosa..vorrei risorse e qualche aiuto strutturale. Aprirei le classi per uno scambio trasversale, scambierei anche gli insegnanti...perché nascere e morire in una sezione? Quest'anno spiego il teatro elisabettiano? Il mio collega un altro argomento, una monografia fatta bene con il resto a far da sfondo...non metto voti continuamente ma attivo i ragazzi, che scrivano, dicano la loro, per dire ciò che pensi devi sapere di che parli no? Non siamo tutti politici...

    RispondiElimina
  2. Sarebbe bellissimo, sì... Ognuno potrebbe mettere davvero in campo le proprie risorse! Ma noi nel nostro piccolo cerchiamo di fare quel che si può, intanto... Per esempio, sarebbe giunta l'ora di preparare quella bellissima lezione in English sull' Inghilterra: partiamo? Ci troviamo?
    In succursale io e Piero stiamo cercando di organizzare un'unità di apprendimento a classi aperte con le due prime sull'Alto Medioevo (che poi può sfociare in un'attività preparatoria alla gita a Brescia), ma non ti dico quanti ostacoli "tecnici" (soprattutto di orario)... Chissà se ce la faremo!
    Cara, a domani, e grazie per aver accolto l'invito di scrivere sul blog! Almeno così ho la percezione di dialogare con qualcuno, seppur a distanza!

    RispondiElimina
  3. Come sai Angela, in merito alla didattica per competenze, sono completamente d'accordo con te. Se ricordi la stessa osservazione é emersa al seminario tenutosi a Venezia. Decisamente c'é bisogno di compiere una scelta verso una direzione. Personalmente, a volte, ho la spiacevole sensazione che questa delle competenze sia l'ennesima dichiarazione d'intenti, oppure un buttare il sasso in acqua e .... stiamo a vedere che succede. Non c'é il coraggio, da parte del Ministero, di prendersi la responsabilità del cambiamento, perciò ci fanno stare, a noi insegnanti, con il piede su due staffe. Come a dire portate avanti l'impianto disciplinarista tradizionale, non si sa mai, ma parallelamente create le basi di una didattica per competenze completamente diversa, creando tra noi che operiamo concretamente nelle classi non poca ansia e frustrazione. Mah!

    RispondiElimina