Lettori fissi

venerdì 8 gennaio 2016

Geografia: le forme del paesaggio in cooperative learning

Cari lettori,
prima un appello: se ci siete, per favore, lasciate un commento! Mi farebbe piacere avere qualche feedback sui miei post...
Oggi a scuola ho proposto un'attività di geografia in cooperative learning che, almeno nella sua prima fase, mi è particolarmente riuscita: finalmente!
Appena termino tutta l'unità didattica, la pubblico con il bilancio dell'esperienza.
Spero possa essere utile a qualche collega che insegna Geografia in prima media: l'argomento è abbastanza ampio e riguarda l'origine e la forma dei rilievi, ma anche gli aspetti più importanti di fiumi, laghi e mari (lessico specifico, origine, caratteristiche...) nonché uno sguardo sull'Italia fisica, climi e vegetazione.
Nel manuale Zanichelli tutto ciò viene trattato in tre capitoli; io ho creato cinque gruppi da quattro e per ogni gruppo ho predisposto degli esercizi e delle domande guida su una parte delle conoscenze da apprendere. Ho cercato di inserire esercizi e attività di diversa tipologia (non solo testi da scrivere, ma anche disegni, carte da copiare colla carta lucida, piccole ricerche in internet...).
Lo scopo del gruppo è quello di spiegare agli altri compagni la propria parte, ma in modo creativo, trasformando il materiale studiato in uno o più disegni oppure in un modellino, in una scenetta, in una canzoncina, in un gioco o quiz... Ho ovviamente fornito degli esempi per far capire meglio che cosa intendessi.
Oggi sono riuscita a farli lavorare sullo studio e la predisposizione della performance; inoltre, avendo avuto anche due ore al pomeriggio, ho cominciato con due esposizioni sulle cinque previste.

Sono molto contenta di come hanno lavorato i ragazzi nei gruppi: sono stati TUTTI operativi, hanno collaborato, si sono divisi il lavoro (finalmente stanno imparando a organizzarsi, a forza di lavori di gruppo!) e hanno sempre tenuto un tono di voce accettabile (è la prima volta che non mi sgolo per l'eccessivo rumore!).
Credo che il successo di questa prima fase sia dipeso da più fattori: sicuramente il fatto che ho predisposto delle consegne precise, non troppo complicate, alla portata di tutti, con un calcolo corretto dei tempi; poi il fatto di aver stimolato la creatività dei ragazzi, che dovevano non tanto ripetere ai compagni quanto studiato, bensì ingegnarsi per inventare un modo originale per trasmettere i contenuti.

Le prime esposizioni, invece, mi hanno un po' deluso: sono stati anche originali (mi hanno stupito i modellini creati con materiale raccattato al volo nell'armadio o in giro per la scuola!), ma erano insicuri sui contenuti stessi (spesso leggevano anziché sforzarsi di ricordare o magari spiegare con le loro parole i concetti).
Forse il mio errore è stato quello di non aver concesso un tempo preciso per lo studio del materiale... Molti si sono concentrati sul prodotto creativo da realizzare e hanno un po' trascurato la fase dell'apprendimento di tutti gli argomenti assegnati.
Vedrò che cosa combineranno i ragazzi che dovranno esporre martedì prossimo: avranno il tempo di sedimentare e di fare le prove di esposizione. Se i risultati saranno migliori, vorrà dire che per migliorare l'attività dovrò semplicemente pensare sin dall'inizio di separare in due lezioni diverse studio ed esposizioni.

Intanto attendo suggerimenti e consigli! Poi, come già anticipato, pubblicherò tutta l'unità di apprendimento, per un'idea completa e globale di tutta l'attività, una volta portata a termine.

A presto!


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